Come bloccare uno strapotere?

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Come bloccare lo strapotere delle PA incompetenti? Milano e l'area C

Messaggioda cts » 06 set 2018 01:43

Perché alla gente viene in odio l’informatica? L’esempio dell’Area C di Milano
Kafkiana esperienza del giornalista Paolo Attivissimo alle prese con l'assurda burocrazia italiana trasferita in digitale.
Del resto, siamo la patria dell'orribile sito turistico http://www.italia.it/it/home.html , del perenne sito in costruzione http://www.verybello.it/ e della inutile PEC...

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IoT: e dopo smart TV, lucchetti, forni, telecamere ecco il campanello!

Messaggioda cts » 21 set 2018 22:32

Il campanello “smart” ha un problemino di riconoscimento facciale
In poche parole: i campanelli Nest chiudono automaticamente le serrature di porte di ingresso altrettanto “smart” quando la loro telecamera inquadra un volto sconosciuto davanti alla porta (aperta) di casa.
Sembra un’idea intelligente che non dovrebbe avere effetti collaterali inattesi e anzi dovrebbe migliorare la sicurezza, ma non è quello che è successo a B.J. May, l’utente Nest che ha raccontato su Twitter la propria disavventura.
B.J. si è presentato davanti alla propria porta e il campanello lo ha chiuso fuori.
Come mai? Beh, con lui c’era un volto, ehm, sconosciuto e il riconoscimento facciale si è concentrato su quello:
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Mix

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda Mix » 21 set 2018 23:52

Eh si, non è sicuro far entrare quel tipo con le orecchie a punta...

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda cts » 22 set 2018 14:23

Se la tua è la casa di Jocker, no, in effetti non è sicuro...

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Come bloccare lo strapotere delle PA incompetenti? Roma e i nuovi cordoli

Messaggioda cts » 02 ott 2018 16:27

In attesa della prima vittima che piangeremo indignati...
Roma: i nuovi cordoli per le corsie del bus sono trappole per moto e scooter!
Suscita preoccupazione tra gli utenti delle due ruote la soluzione scelta dal Campidoglio per delimitare le corsie preferenziali dei mezzi pubblici

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Non ho nulla da nascondere...

Messaggioda cts » 21 ott 2018 10:56

Ricordate questo post link post sull'intrusione tecnologica nella nostra vita privata?

"Io non ho nulla da nascondere..." ma ecco che all'improvviso, un domani, un algoritmo deciderà che siete proprio voi la persona che è passata in un determinato luogo dove è stato commesso un delitto e che ne sarà coinvolta anche se in realtà non c'entrate nulla...

Da Paolo Attivissimo: Geolocalizzazione e gelosia: occhio agli errori tecnologici.
La geolocalizzazione commerciale degli smartphone, infatti, non si basa soltanto sui dati che arrivano dai satelliti GPS, ma usa anche i segnali Wi-Fi. Per esempio, se passate vicino a un negozio che ha il Wi-Fi, Google spesso memorizza nella cronologia quel negozio, anche se non ci siete entrati. Se il luogo è un albergo di dubbia reputazione, la cosa può risultare imbarazzante.

Un post similare è questo: http://peugeotscootersclub.it/forum/vie ... ere#p33889 ...

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Chris

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Re: Come bloccare uno strapotere?

Messaggioda Chris » 31 ott 2018 12:52

Personalmente non ho nulla contro gli algoritmi e telecamere che possono sgominare i delitti anzi, la delinquenza in Italia è cresciuta enormemente soprattutto la microdelinquenza, quindi se serve infarcire le città con webcam intelligenti a me va bene ed accetto il "rischio" che ne può scaturire perché il problema più grande oggi giorno è ritrovarsi davanti la persona sbagliata nel luogo e momento sbagliato.

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Facebook, che vergogna! (1.a parte)

Messaggioda cts » 02 feb 2019 18:23



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Oggi muoiono alcuni libri: il DRM smette di esistere

Messaggioda cts » 01 lug 2019 17:03

Per chi giustifica i sistemi proprietari e i lucchetti digitali DRM, la seguente notizia è uno smacco incontrovertibile!

Oggi muoiono alcuni libri: il DRM smette di esistere

Con la chiusura dei DRM Microsoft, scompaiono gli ebook venduti in passato: un caso che fa riflettere sul concetto di proprietà e di accesso.

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Oggi moriranno alcuni libri. Smetteranno di funzionare, per la precisione. Ma per essere ancora più precisi non bisognerebbe nemmeno chiamarli “libri”. Ma questa introduzione è necessaria nel momento in cui il mercato è cambiato e non sempre abbiamo la piena percezione del modo in cui si è evoluto. Questa percezione si è fatta però sostanziale oggi sotto gli occhi di chi in passato aveva acquistato ebook presso il Microsoft Store. Da domani, infatti, quei libri non saranno più accessibili.

Tutto inizia anni fa con l’avvicinamento tra Barnes&Noble e Microsoft, sotto il cappello del marchio “Nook“, quando ancora il mondo Kindle era ai primi passi. Tutto finisce domani, con largo preavviso, decretando la chiusura di Microsoft al mercato ebook. Ma questa vicenda ha in sé i connotati per una lettura ben più ampia, che ci racconta cosa è cambiato nel frattempo sul mercato. E nella nostra mente.

Libri con lucchetto e ora sparisce la chiave

Quando si acquista un ebook occorre immaginarlo come un libro chiuso con un lucchetto, la cui chiave è concessa in uso a tutti coloro i quali ne hanno acquisito il diritto. Il concetto stesso di proprietà viene meno, poiché sostituito dal concetto di diritto d’accesso e di fruizione (con specifiche limitazioni). Questo è quel che succede da oggi ai libri venduti tramite Microsoft Store: così come annunciato nel mese di aprile (FAQ), il sistema di Digital Right Management in uso viene disattivato, il che equivale a cancellare le chiavi di accesso ai lucchetti. La scelta è strategica: lo store non è profittevole e Microsoft intende liberarsene per lecita scelta aziendale. Tuttavia si tratta di un momento particolare poiché da oggi i libri non saranno più fruibili ed in cambio gli utenti avranno un semplice rimborso.

Annotazioni e appunti fatti sui libri acquistati da Microsoft Store saranno disponibili fino all’inizio di luglio 2019, quando verranno rimossi da Edge. Se avete presto annotazioni o appunti in uno qualunque dei libri acquistati prima del 2 aprile 2019 riceverete un credito aggiuntivo pari a 25 dollari sull’account Microsoft, insieme al rimborso.


La questione potrà essere ignorata dai più (non sono certo molti i libri venduti tramite Microsoft Store, soprattutto in Italia), ma porta in seno un principio di enorme importanza per poter leggere nel modo giusto l’attuale mercato digitale: parole come “acquisto”, “possesso” o “proprietà” sono ormai stati completamente sradicati dalla loro accezione originaria, anche se questo slittamento semantico non è mai stato pienamente metabolizzato da chi acquista servizi online. Ci si trova così con in mano acquisti che possono essere “disattivati” (previo preavviso, operazioni di rimborso e altri ammortizzatori), ma anche con un’offerta culturale che si assottiglia.

Tweet:
Rob Donoghue @rdonoghue

Reminded that the Microsoft ebook store closes next week. The DRM'd books will stop working.

I cannot believe that sentence.

"The books will stop working."

I keep saying it and it sounds worse each time.
22.000
00:36 - 27 giu 2019
Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter

11.100 utenti ne stanno parlando



In tempi passati, quando l’orrore della storia ha portato a bruciare i libri con cui non si era concordi, le fiamme furono un insulto al principio della libertà di circolazione della cultura. Oggi tutto si cela dietro un più freddo DRM e finora non sono state logiche politiche (ma bensì aziendali) ad accendere la fiamma. Non c’è quindi in ballo una restrizione della libertà culturale, anche se in futuro potrebbe esserlo: la storia è ciclica, anche se gli strumenti cambiano.

Per ora tutto si chiude con qualche email, un avviso sullo schermo e con la sparizione della propria biblioteca virtuale: i libri ed i loro contenuti svaniscono, sostituiti da un buono acquisto su Microsoft Store che potrà essere tramutato in app, giochi o servizi cloud. Chi rivorrà ancora i propri libri (o comunque li si voglia chiamare) potrà scegliere se cercarli su Amazon, se ascoltarli su Audible o se virare sul cartaceo. Il “profumo della carta” ha ora una maggior concretezza: non è solo profumo, è contesto.


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