Avevo già parlato dello scooterone BMW,
qui.
Adesso
- da fonte : motoblog - eccovi anche la notizia che si sta preparando anche un
BMW E-scooter!
Il progetto E-Scooter è supportato dal Ministero federale tedesco per i trasporti, l’edilizia e lo sviluppo urbano, e si pone come futuro mezzo ideale per il trasporto pendolare nelle città e nell’hinterland. Lo scopo è creare un mezzo che abbia
prestazioni equivalenti a quelle del modello a combustione, che possa garantire sorpassi agevoli nel traffico urbano come nelle tangenziali, mantenendo un livello alto di comfort ed autonomia.
Finora lo sviluppo ha portato ad un’
accelerazione da 0 a 60 km/h comparabile a quella di un attuale scooter da 600 cm³, e per ora si sono raggiunti valori di
autonomia dal pacco di batterie superiori a 100 chilometri. Un grande lavoro si sta compiendo attorno alle batterie, per rendere la carica sempre più veloce e diminuire l’ingombro. Attualmente, quando la batteria è completamente scarica,
il tempo di ricarica è di poco inferiore alle tre ore, seppure la batteria non riesce mai a scaricarsi completamente, quindi la ricarica risulta ancora più breve.
La struttura ciclistica dell’E-Scooter differisce sostanzialmente da quella del modello endotermico: la “gabbia” delle batterie in alluminio, situata nella zona centrale in corrispondenza di pedana e tunnel, funge da elemento portante per i telaietti posteriore e anteriore, con la trasmissione (a cinghia) all’interno del forcellone monobraccio sovrastato dal monoammortizzatore orizzontale. Il motore è alloggiato all’interno del mozzo della ruota posteriore.
La trasmissione di potenza alla ruota posteriore avviene attraverso una catena a rulli. In modo che nella fase di decelerazione, in rilascio o in frenata, viene recuperata dell’energia, così da aumentare l’autonomia dal 10 al 20%, secondo lo stile di guida. Sul lato superiore del carter della batteria sono stati installati i componenti elettrotecnici necessari per la propulsione elettrica.
Il sistema elettronico esterno della batteria raccoglie e monitora permanentemente tutti i dati, per esempio la temperatura e la tensione delle singole cellule della batteria, sia durante la guida che durante le fase di ricarica. L’elettronica funge da regolatore di guida e controlla l’elettromotore. L’unità di carica è dotata di un cavo che permette di ricaricare la batteria alle normali prese di corrente di casa.
Il raffreddamento è affidato ad un tradizionale circuito a liquido, che durante la ricarica statica delle batterie rimane in funzione solamente all’interno dell’impianto di ricarica. Inoltre per la prima volta sono state applicate le norme di sicurezza sugli impianti elettrici che già sono in vigore sulle automobili. Alta tecnologia insomma, ma ancora tanto lavoro da fare per rendere il mezzo a livello di uno scooter classico.
Come possiamo vedere dalle foto, il comparto batterie-telaio-impianto di ricarica occupa un considerevole spazio: la pedana risulta alta e con pochissima superficie per i piedi, senza contare che con questa configurazione lo spazio sottosella risulta a dir poco risicato. Aumentare l’autonomia e diminuire gli ingombri dell’elettrico sembra il prossimo step. Attendiamo gli sviluppi di un progetto che ha tutte le carte per essere vincente.