Honda Integra
Inviato: 08 apr 2012 22:57
...E dopo circa 150 km di prova posso anche dire le mie impressioni su questo nuovo Integra Honda.
Primo impatto estetico...............bellissimo! Già mi piacevo molto dalle fotografie ma non riuscivo a percepirne bene le proporzioni. Non mi piaceva il colore rosso con il quale è stato presentato alla stampa ma il bianco perlato del modello provato è veramente super. Muso da scooter ma corpo da moto. Snello e leggero nelle forme, molto più di quello che si può percepire dalle foto.

In sella, da fermo, la facilità con cui si riesce a poggiare i piedi a terra è disarmante. Questo è dovuto proprio alla snellezza dell'insieme e dall'intelligente rastrematura delle pedane poggiapiedi che finiscono 10 cm più avanti. Ben lontane, arretrate anche le pedane del passeggero che così non intralcerà mai con la punta dei pedi il movimento della gamba del pilota nelle manovre. Neanche sulle moto si trova una cosa simile dato che le pedanine sono sempre in zona polpaccio. Fenomenale.
Sella pilota ad altezza umana e non troppo larga, manubrio alla giusta distanza e altezza completano l'immagine di un'impostazione di guida a metà fra lo scooter e un'endurina stradale.
Sella del passeggero ridotta all'osso, più come spessore che dimensione.
Manubrio zeppo di comandi e pulsanti. Oltre ai soliti, sulla dx si trova il controllo delle modalità del cambio, drive (normale) o sport (manuale) e il comando per selezionare la folle o inserire la prima marcia (come dire metti la prima e tieni la frizione tirata).
A sx le due levette per la selezione delle marce. Il controllo del "passing" è affidato al bilanciere della luce abbagliante dato che non c'è più posto per un tasto dedicato.
All'accensione il rombo è estremamente piacevole e profondo. Un leggero sibilo d'aspirazione è sempre presente anche in movimento ma mai troppo invasivo.
In movimento in modalità DRIVE (dedita principalmente - ma non solo - al contenimento dei consumi): l'attacco della frizione (doppia) è precisissimo, leggermente secco ma comunque modulabile attraverso un preciso controllo dell'acceleratore.
E' proprio questo il segreto di questo veicolo che a dispetto della cubatura non indifferente di 700 cc, è in grado di scorrazzarti in città con circa 25 km/l.
Un sofisticato sistema elettronico interagisce con l'innovativo cambio permettendoti di far entrare la sesta marcia in una trentina di metri senza superare i 2.500 giri.
Se però chiedi uno scatto più consistente, la rotazione che verrà impressa alla manopola dell'acceleratore, farà capire le tue intenzioni alla centralina che adeguerà il regime di cambiata.
Se ancora non dovesse essere sufficiente, è comunque possibile togliere una o più marce agendo sull'apposito comando. In scalata il ragionamento è il medesimo.
In movimento in modalità SPORT: come avere una moto "normale" con il cambio, non cambia nulla compresa quindi la possibilità di arrivare al limitatore. E qui le cose si fanno divertenti [:D]
Complice una telaistica di tutto rispetto, delle sospensioni tendenzialmente rigidotte, un avantreno del quale non sono riuscito a trovare il limite (non essendo mia la moto ho dovuto giocoforza contenere un po' i bollenti spiriti) ma soprattutto una grande scorrevolezza generale, l'andatura può diventare estremamente elevata e gratificante.
Cambio sempre stra-rapido e preciso che si fa sentire con un leggero "clac" come sulle moto normali.
Impressione e considerazioni generali: mi ha dato un po' di fastidio lo schienalino della sella per una non a me adeguata conformazione. Il passare dei km e la ricerca di una posizione diversa più avanzata, hanno contribuito a migliorare le cose che probabilmente sono solo soggettive.
Per il mio modo di stare in sella mancano almeno 10-15 cm di preziosa pedana per poter far stare i piedi un po' più arretrati. Mi è capitato di star solo con le punte dei piedi sulle pedane e il tacco "a penzoloni". Ma sono io il tarato. Del resto la pedana che manca è proprio quello che poi nelle manovre ti agevola...però...
Insieme motore/cambio /freni ineccepibile se si esclude qualche raro caso di sussulto nelle scalate in modalità DRIVE, nel passaggio dalla 2^ alla 1^ fino all'arresto.
Conclusioni: moto (per carità non chiamatelo scooter del quale conserva solo il fatto di avere una pedana poggiapiedi e i freni entrambi sul manubrio) estremamente piacevole e gratificante.
Facile da spostare da fermo, forse un po' meno da mettere sul cavalletto centrale, offre un buon riparo dall'aria al busto e alla testa, un po' meno a braccia e gambe che comunque sono ben protette.
Si fa notare al semaforo per la sua estetica gradevole e innovativa e quando parti scappa letteralmente via lasciando al palo "quelli con la frizione" [}:)].
Agile e potente, parco nei consumi se lo vuoi, quando smonti ....beh...non vedi l'ora di risalirci.
Un doveroso ringraziamento alla concessionaria Mattarollo di via Felissent (TV) per aver messo a disposizione il veicolo.
Primo impatto estetico...............bellissimo! Già mi piacevo molto dalle fotografie ma non riuscivo a percepirne bene le proporzioni. Non mi piaceva il colore rosso con il quale è stato presentato alla stampa ma il bianco perlato del modello provato è veramente super. Muso da scooter ma corpo da moto. Snello e leggero nelle forme, molto più di quello che si può percepire dalle foto.

In sella, da fermo, la facilità con cui si riesce a poggiare i piedi a terra è disarmante. Questo è dovuto proprio alla snellezza dell'insieme e dall'intelligente rastrematura delle pedane poggiapiedi che finiscono 10 cm più avanti. Ben lontane, arretrate anche le pedane del passeggero che così non intralcerà mai con la punta dei pedi il movimento della gamba del pilota nelle manovre. Neanche sulle moto si trova una cosa simile dato che le pedanine sono sempre in zona polpaccio. Fenomenale.
Sella pilota ad altezza umana e non troppo larga, manubrio alla giusta distanza e altezza completano l'immagine di un'impostazione di guida a metà fra lo scooter e un'endurina stradale.
Sella del passeggero ridotta all'osso, più come spessore che dimensione.
Manubrio zeppo di comandi e pulsanti. Oltre ai soliti, sulla dx si trova il controllo delle modalità del cambio, drive (normale) o sport (manuale) e il comando per selezionare la folle o inserire la prima marcia (come dire metti la prima e tieni la frizione tirata).
A sx le due levette per la selezione delle marce. Il controllo del "passing" è affidato al bilanciere della luce abbagliante dato che non c'è più posto per un tasto dedicato.
All'accensione il rombo è estremamente piacevole e profondo. Un leggero sibilo d'aspirazione è sempre presente anche in movimento ma mai troppo invasivo.
In movimento in modalità DRIVE (dedita principalmente - ma non solo - al contenimento dei consumi): l'attacco della frizione (doppia) è precisissimo, leggermente secco ma comunque modulabile attraverso un preciso controllo dell'acceleratore.
E' proprio questo il segreto di questo veicolo che a dispetto della cubatura non indifferente di 700 cc, è in grado di scorrazzarti in città con circa 25 km/l.
Un sofisticato sistema elettronico interagisce con l'innovativo cambio permettendoti di far entrare la sesta marcia in una trentina di metri senza superare i 2.500 giri.
Se però chiedi uno scatto più consistente, la rotazione che verrà impressa alla manopola dell'acceleratore, farà capire le tue intenzioni alla centralina che adeguerà il regime di cambiata.
Se ancora non dovesse essere sufficiente, è comunque possibile togliere una o più marce agendo sull'apposito comando. In scalata il ragionamento è il medesimo.
In movimento in modalità SPORT: come avere una moto "normale" con il cambio, non cambia nulla compresa quindi la possibilità di arrivare al limitatore. E qui le cose si fanno divertenti [:D]
Complice una telaistica di tutto rispetto, delle sospensioni tendenzialmente rigidotte, un avantreno del quale non sono riuscito a trovare il limite (non essendo mia la moto ho dovuto giocoforza contenere un po' i bollenti spiriti) ma soprattutto una grande scorrevolezza generale, l'andatura può diventare estremamente elevata e gratificante.
Cambio sempre stra-rapido e preciso che si fa sentire con un leggero "clac" come sulle moto normali.
Impressione e considerazioni generali: mi ha dato un po' di fastidio lo schienalino della sella per una non a me adeguata conformazione. Il passare dei km e la ricerca di una posizione diversa più avanzata, hanno contribuito a migliorare le cose che probabilmente sono solo soggettive.
Per il mio modo di stare in sella mancano almeno 10-15 cm di preziosa pedana per poter far stare i piedi un po' più arretrati. Mi è capitato di star solo con le punte dei piedi sulle pedane e il tacco "a penzoloni". Ma sono io il tarato. Del resto la pedana che manca è proprio quello che poi nelle manovre ti agevola...però...
Insieme motore/cambio /freni ineccepibile se si esclude qualche raro caso di sussulto nelle scalate in modalità DRIVE, nel passaggio dalla 2^ alla 1^ fino all'arresto.
Conclusioni: moto (per carità non chiamatelo scooter del quale conserva solo il fatto di avere una pedana poggiapiedi e i freni entrambi sul manubrio) estremamente piacevole e gratificante.
Facile da spostare da fermo, forse un po' meno da mettere sul cavalletto centrale, offre un buon riparo dall'aria al busto e alla testa, un po' meno a braccia e gambe che comunque sono ben protette.
Si fa notare al semaforo per la sua estetica gradevole e innovativa e quando parti scappa letteralmente via lasciando al palo "quelli con la frizione" [}:)].
Agile e potente, parco nei consumi se lo vuoi, quando smonti ....beh...non vedi l'ora di risalirci.
Un doveroso ringraziamento alla concessionaria Mattarollo di via Felissent (TV) per aver messo a disposizione il veicolo.

