Star: la Vespa PX secondo l'indiana LML
Inviato: 05 nov 2009 21:23
Lo sappiamo da tempo, LML produce l'esatta replica della Vespa PX.
Nussuno attendeva per contro questa variante sul tema, quindi vi aggiungo questa segnalazione:
un bel PX a quattro tempi!
L'articolo? Si, contiene qualche inesattezza...
Credo che un topic e qualche post, la zia a 4 marce dei nostri odierni scooter, se la meriti...
Da una prova su strada di motoblog.it.
Per prima cosa abbiamo cercato notizie sulla LML. Iniziamo con il dire che non si tratta, come molti hanno detto, della Bajaj: le due aziende sono realtà distinte per produzione e volumi di fatturato.
Lohia Machines Ltd, poi LML Limited, ha collaborato con Piaggio dal 1983 al 1999; dopo questa data LML ha prodotto la Star Deluxe.
Quindi no, non è un clone e non è un tarocco, è semplicemente un mezzo che ha una strettissima parentela Vespa.
Curiosità: la Star Deluxe è nota come Stella negli Stati Uniti, come Via Toscana nel Regno Unito (fino al 2009) e come Belladonna in Australia e Nuova Zelanda. E’ singolare che in Italia sia stato mantenuto l’inglese Star, mentre nel mondo anglofono si sia scelto un nome italiano: misteri del marketing.
Torniamo allora alla prova. Pronti via, accensione elettrica e in due secondi la Star si mette in moto. Facce disorientate da parte dei presenti. Non si sente il classico pot-pot-pot da Vespa, ma qualcosa che somiglia moltissimo al suono degli scooter moderni. Non resta che partire ed avventurarci nel traffico milanese.
Prima sorpresa, la Star sembra un po’ più facile da guidare della Vespa. Sembra strano a dirlo, ma è l’impressione che ha dato a tutti quelli che hanno avuto l’occasione di provarla. Il motore 4 tempi ha uno spunto leggermente maggiore del 2 tempi, la prima e la seconda permettono di lasciarsi alle spalle le auto al semaforo con maggior facilità. Subito dopo il motore si “addormenta” un po’ per tornare ad essere più pastoso e, se proprio vogliamo, più rassicurante. A proposito di partenze da fermo, c’è da dire che il motore è decisamente più silenzioso da quello che ci si aspetta, tanto da far pensare ad una sorta di operazione chirurgica: una Vespa con un motore da scooterone. La posizione di guida è quella classica che più o meno abbiamo provato tutti una volta nella vita: d’altra parte le misure sono quelle della Vespa, non ci sembra ci sia altro da aggiungere. Stesso discorso per l’impianto frenante. All’anteriore il disco delle ultime PX, un passo avanti rispetto al passato ma comunque sempre uno dietro agli scooter moderni. Posteriore con tamburo che tende a bloccarsi: anche qui niente di nuovo. Come dicevo prima, in città la Star se la cava bene in mezzo al traffico; le misure ridotte rispetto agli “scooteroni” permettono un minimo di vantaggio nelle code pre-semaforo. C’è un più l’avvisatore acustico per gli indicatori di direzione, davvero utilissimo per non dimenticasi la freccia accesa. La sella è piuttosto dura, ma sul fatto che sia un bene o meno dipende dai gusti personali: c’è chi preferisce qualcosa di molto più morbido e a chi va bene così.
Differenze? Il riferimento è con le PX vecchia e nuova generazione (non i plasticoni monomarcia, per intenderci). Partiamo dalle più evidenti: il già citato avvisatore acustico per gli indicatori di direzione per Star, griglia presa d’aria laterale destra per Star, attacco specchietti basso come nelle prime PX, strumentazione simile alle PX nuove con indicatore di benzina ma con in più levetta di riserva manuale,
cavalletto zincato per Star, nero per PX.
Sul montante centrale sono presenti due lamiere assemblate con viti
mentre su PX la lamiera è un pezzo unico. Da citare, ovviamente, lo scarico completamente diverso.
Differenza sostanziale, ma nascosta, per il serbatoio: 5,5 Litri incluso 1 litro di riserva per Star contro gli 8 litri con riserva 2 di PX.
Su scooter di questo tipo, anche due litri e mezzo sono importanti per l’autonomia. Al tatto, la qualità della plastica dei comandi non sembra essere eccelsa. La verniciatura dei numeri delle marce su Star non è precisa e tende a sbiadire (non che questo non fosse ricorrente su Vespa), così come l’assemblaggio tra lo scudo anteriore e la parte in plastica che regge il clacson non è perfetto: si vede nettamente spazio vuoto tra l’una e l’altra parte.
Due vespisti appassionati risaltano alcune differenze: Francesco lamenta un po’ la durezza della sella mentre si dice stupito dello scatto da fermo; Gaetano è della stessa opinione sulla facilità di guida e sulla scatto, ma fa notare l’assenza di ripresa in terza e quarta.
Cosa resta da dire? Nonostante lo scetticismo iniziale ci siamo dovuti ricredere. Star Deluxe 150 è uno scooter onesto, di facile utilizzo, silenzioso ed agile in città, offerto ad un prezzo decisamente competitivo. Adatto a chi vorrebbe una Vespa nuova (PX è uscita di produzione nel Febbraio 2008) ma non si rassegna a piegarsi al mondo del monomarcia o della plastica, oppure a tutti quelli che preferiscono distinguersi: il colore giallo usato nella prova attirava gli sguardi di quasi tutti i due ruote fermi al semaforo. Rimane solo da stabilire l’aspettativa di chilometraggio del motore, dato numerico che solo il tempo potrà fornire.
Sul fronte internet, segnaliamo l’ottimo StarDeluxe.it, in cui potete trovare ogni genere di consiglio, e la pagina facebook Star Deluxe Club Italia.
Prima di chiudere con Listino Prezzi e Scheda Tecnica, vi giriamo l’invito a partecipare al Vespa Rally delle 4 Regioni in programma domani Sabato 29 e Domenica 30 Maggio, perchè no, magari proprio su una Star Deluxe. Visto che avevamo un dubbio abbiamo posto a Francesco la fatidica domanda: ma se uno arriva con la Star Deluxe, può iscriversi al Vespa Club? La risposta è stato un perentorio “Si, certo, perché no?”.
Eccoci allora al Listino Prezzi al Pubblico di LML Star, IVA inclusa:
Star 150 4T: 2.416.67 euro
Star 150 2T: 2.266,66 euro
Star 150 2T Bicolor SE (versione limitata 300 esemplari): 2.375,00 euro
Star 125 4T: 2.250,00 euro
Star 125 2T: 2.141,66 euro
Star 125 2T Bicolor SE (versione limitata 300 esemplari): 2.250,00 euro
Tutti i modelli sono omologati Euro 3.
Fino alla fine di Luglio 2010 sono attivi gli incentivi LML che consentono su ogni scooter acquistato uno sconto di 250 €.
SCHEDA TECNICA LML STAR 125 / 150cc - 4 Tempi
Motore Monocilindrico orizzontale 4 tempi, monoalbero a camme in testa con 2vValvole, raffreddato ad aria forzata
Cilindrata 125cm³ / 150cm³
Alesaggio x Corsa 52,4 x 57,8 mm / 57,42 x 57,8 mm
Rapporto di Compressione 9 ± 0,5 : 1
Potenza Massima 5,84 ± 0,25 kW a 6000 ± 200 rpm / 6,75 ± 0,25 kW a 6250 ± 200 rpm
Coppia Massima 9,15 Nm a 5000 rpm / 11,54 Nm a 3500 rpm
Alimentazione Carburatore KEHIN PB Ø 18
Accensione Elettronica (CDI)
Avviamento Elettrico e a pedale
Cambio Manuale 4 marce
Altezza sella 820mm
Dimensioni (LxLxA) 1760 x 695 x 1110 mm
Interasse 1235 mm
Capacità Serbatoio Carburante 5,5 Litri incluso 1 litro di riserva
Sospensione Anteriore Braccio oscillante, ammortizzatore con molla elicoidale ed idraulica a doppio effetto
Sospensione Posteriore carter motore in funzione di parte oscillante e ammortizzatore con molla elicoidale ed idraulica a doppio effetto
Ruota Anteriore/Posteriore Componibile in acciaio stampato
Pneumatico Anteriore/Posteriore 3.50-10 (51J)
Freno Anteriore Disco in acciaio inox da Ø 200 mm
Freno Posteriore Tamburo da 150 mm
Telaio Struttura mista con scocca in acciaio e tubi in acciaio
Peso 121 kg.
Nussuno attendeva per contro questa variante sul tema, quindi vi aggiungo questa segnalazione:
un bel PX a quattro tempi!
L'articolo? Si, contiene qualche inesattezza...
Credo che un topic e qualche post, la zia a 4 marce dei nostri odierni scooter, se la meriti...
Da una prova su strada di motoblog.it.
Per prima cosa abbiamo cercato notizie sulla LML. Iniziamo con il dire che non si tratta, come molti hanno detto, della Bajaj: le due aziende sono realtà distinte per produzione e volumi di fatturato.
Lohia Machines Ltd, poi LML Limited, ha collaborato con Piaggio dal 1983 al 1999; dopo questa data LML ha prodotto la Star Deluxe.
Quindi no, non è un clone e non è un tarocco, è semplicemente un mezzo che ha una strettissima parentela Vespa.
Curiosità: la Star Deluxe è nota come Stella negli Stati Uniti, come Via Toscana nel Regno Unito (fino al 2009) e come Belladonna in Australia e Nuova Zelanda. E’ singolare che in Italia sia stato mantenuto l’inglese Star, mentre nel mondo anglofono si sia scelto un nome italiano: misteri del marketing.
Torniamo allora alla prova. Pronti via, accensione elettrica e in due secondi la Star si mette in moto. Facce disorientate da parte dei presenti. Non si sente il classico pot-pot-pot da Vespa, ma qualcosa che somiglia moltissimo al suono degli scooter moderni. Non resta che partire ed avventurarci nel traffico milanese.
Prima sorpresa, la Star sembra un po’ più facile da guidare della Vespa. Sembra strano a dirlo, ma è l’impressione che ha dato a tutti quelli che hanno avuto l’occasione di provarla. Il motore 4 tempi ha uno spunto leggermente maggiore del 2 tempi, la prima e la seconda permettono di lasciarsi alle spalle le auto al semaforo con maggior facilità. Subito dopo il motore si “addormenta” un po’ per tornare ad essere più pastoso e, se proprio vogliamo, più rassicurante. A proposito di partenze da fermo, c’è da dire che il motore è decisamente più silenzioso da quello che ci si aspetta, tanto da far pensare ad una sorta di operazione chirurgica: una Vespa con un motore da scooterone. La posizione di guida è quella classica che più o meno abbiamo provato tutti una volta nella vita: d’altra parte le misure sono quelle della Vespa, non ci sembra ci sia altro da aggiungere. Stesso discorso per l’impianto frenante. All’anteriore il disco delle ultime PX, un passo avanti rispetto al passato ma comunque sempre uno dietro agli scooter moderni. Posteriore con tamburo che tende a bloccarsi: anche qui niente di nuovo. Come dicevo prima, in città la Star se la cava bene in mezzo al traffico; le misure ridotte rispetto agli “scooteroni” permettono un minimo di vantaggio nelle code pre-semaforo. C’è un più l’avvisatore acustico per gli indicatori di direzione, davvero utilissimo per non dimenticasi la freccia accesa. La sella è piuttosto dura, ma sul fatto che sia un bene o meno dipende dai gusti personali: c’è chi preferisce qualcosa di molto più morbido e a chi va bene così.
Differenze? Il riferimento è con le PX vecchia e nuova generazione (non i plasticoni monomarcia, per intenderci). Partiamo dalle più evidenti: il già citato avvisatore acustico per gli indicatori di direzione per Star, griglia presa d’aria laterale destra per Star, attacco specchietti basso come nelle prime PX, strumentazione simile alle PX nuove con indicatore di benzina ma con in più levetta di riserva manuale,
cavalletto zincato per Star, nero per PX.
Sul montante centrale sono presenti due lamiere assemblate con viti
mentre su PX la lamiera è un pezzo unico. Da citare, ovviamente, lo scarico completamente diverso.
Differenza sostanziale, ma nascosta, per il serbatoio: 5,5 Litri incluso 1 litro di riserva per Star contro gli 8 litri con riserva 2 di PX.
Su scooter di questo tipo, anche due litri e mezzo sono importanti per l’autonomia. Al tatto, la qualità della plastica dei comandi non sembra essere eccelsa. La verniciatura dei numeri delle marce su Star non è precisa e tende a sbiadire (non che questo non fosse ricorrente su Vespa), così come l’assemblaggio tra lo scudo anteriore e la parte in plastica che regge il clacson non è perfetto: si vede nettamente spazio vuoto tra l’una e l’altra parte.
Due vespisti appassionati risaltano alcune differenze: Francesco lamenta un po’ la durezza della sella mentre si dice stupito dello scatto da fermo; Gaetano è della stessa opinione sulla facilità di guida e sulla scatto, ma fa notare l’assenza di ripresa in terza e quarta.
Cosa resta da dire? Nonostante lo scetticismo iniziale ci siamo dovuti ricredere. Star Deluxe 150 è uno scooter onesto, di facile utilizzo, silenzioso ed agile in città, offerto ad un prezzo decisamente competitivo. Adatto a chi vorrebbe una Vespa nuova (PX è uscita di produzione nel Febbraio 2008) ma non si rassegna a piegarsi al mondo del monomarcia o della plastica, oppure a tutti quelli che preferiscono distinguersi: il colore giallo usato nella prova attirava gli sguardi di quasi tutti i due ruote fermi al semaforo. Rimane solo da stabilire l’aspettativa di chilometraggio del motore, dato numerico che solo il tempo potrà fornire.
Sul fronte internet, segnaliamo l’ottimo StarDeluxe.it, in cui potete trovare ogni genere di consiglio, e la pagina facebook Star Deluxe Club Italia.
Prima di chiudere con Listino Prezzi e Scheda Tecnica, vi giriamo l’invito a partecipare al Vespa Rally delle 4 Regioni in programma domani Sabato 29 e Domenica 30 Maggio, perchè no, magari proprio su una Star Deluxe. Visto che avevamo un dubbio abbiamo posto a Francesco la fatidica domanda: ma se uno arriva con la Star Deluxe, può iscriversi al Vespa Club? La risposta è stato un perentorio “Si, certo, perché no?”.
Eccoci allora al Listino Prezzi al Pubblico di LML Star, IVA inclusa:
Star 150 4T: 2.416.67 euro
Star 150 2T: 2.266,66 euro
Star 150 2T Bicolor SE (versione limitata 300 esemplari): 2.375,00 euro
Star 125 4T: 2.250,00 euro
Star 125 2T: 2.141,66 euro
Star 125 2T Bicolor SE (versione limitata 300 esemplari): 2.250,00 euro
Tutti i modelli sono omologati Euro 3.
Fino alla fine di Luglio 2010 sono attivi gli incentivi LML che consentono su ogni scooter acquistato uno sconto di 250 €.
SCHEDA TECNICA LML STAR 125 / 150cc - 4 Tempi
Motore Monocilindrico orizzontale 4 tempi, monoalbero a camme in testa con 2vValvole, raffreddato ad aria forzata
Cilindrata 125cm³ / 150cm³
Alesaggio x Corsa 52,4 x 57,8 mm / 57,42 x 57,8 mm
Rapporto di Compressione 9 ± 0,5 : 1
Potenza Massima 5,84 ± 0,25 kW a 6000 ± 200 rpm / 6,75 ± 0,25 kW a 6250 ± 200 rpm
Coppia Massima 9,15 Nm a 5000 rpm / 11,54 Nm a 3500 rpm
Alimentazione Carburatore KEHIN PB Ø 18
Accensione Elettronica (CDI)
Avviamento Elettrico e a pedale
Cambio Manuale 4 marce
Altezza sella 820mm
Dimensioni (LxLxA) 1760 x 695 x 1110 mm
Interasse 1235 mm
Capacità Serbatoio Carburante 5,5 Litri incluso 1 litro di riserva
Sospensione Anteriore Braccio oscillante, ammortizzatore con molla elicoidale ed idraulica a doppio effetto
Sospensione Posteriore carter motore in funzione di parte oscillante e ammortizzatore con molla elicoidale ed idraulica a doppio effetto
Ruota Anteriore/Posteriore Componibile in acciaio stampato
Pneumatico Anteriore/Posteriore 3.50-10 (51J)
Freno Anteriore Disco in acciaio inox da Ø 200 mm
Freno Posteriore Tamburo da 150 mm
Telaio Struttura mista con scocca in acciaio e tubi in acciaio
Peso 121 kg.