Approvato il nuovo Codice della Strada. La patente cartacea non serve più, i rider dovranno girare con il casco
Il Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026 ha approvato la revisione del Codice della Strada. Multe al ribasso e addio a patente e libretto cartacei. Nuovi obblighi per le bici dei rider e i monopattini
Attenzione: ancora non c'è nulla in vigore, poiché il testo dovrà prima raccogliere i pareri di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e Commissioni parlamentari, entro e non oltre il 12 gennaio 2027. Il Nuovo C.d.S. andrà a costituire il secondo pacchetto sulla sicurezza stradale dopo quello del 2024. Vediamo insieme le novità, che potrebbero scattare dal 1° gennaio 2028.
Una volta tanto, buone notizie per i motociclisti
Per i motociclisti arriva una concessione importante ai fini della sicurezza nel traffico: potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di code, incidenti o rallentamenti.
La prima cosa che i nostri politici hanno affrontato, è stato quello delle auto ferme in coda ed il sorpasso delle moto.
Ricordiamo che è già consentito farlo sulle corsie di emergenza delle tangenziali da massimo 500 m prima dell'uscita.
Fino ad oggi c'è stata una sorta di tolleranza, con norme non chiarissime. La riforma ha pensato ad una “corsia virtuale“. Niente segnaletica, bensì un meccanismo che guarda al "banale" senso civico obbligatorio degli automobilisti. In caso di traffico congestionato, dunque, l'automobilista dovrà spostarsi per lasciare al centro uno spazio sufficiente per far sfilare le due ruote, al pari dei mezzi di soccorso.
Utopia? Non proprio, visto che in caso negativo, l'automobilista sarà sanzionato con una ammenda che va da da 80 a 320 euro, più due punti in meno sulla patente.
Va da sé, che dall'altro lato il motociclista non sarà assolutamente autorizzato a sfrecciare in mezzo alle colonne di auto a manetta! Ricordiamo poi che ambulanze e mezzi d’emergenza manterranno la precedenza assoluta.
Previsto anche un programma mirato per l’installazione di “barriere salva-motociclisti”.
Non solo casco: guanti e paraschiena obbligatori
L’articolo 68 dello schema di decreto introduce l’obbligo tassativo di indossare protezioni per le mani e per la schiena quando si viaggia in autostrada. Sia pilota che passeggero dovranno dunque essere protetti.
Tutto in definizione, ma permettetecelo, finalmente il Governo ha messo mano su un qualcosa che dovrebbe essere esteso in linea generale anche e soprattutto sulle strade cittadine, dove avvengono la maggior parte dei sinistri.
“Razionalizzazione delle sanzioni”
L’adeguamento automatico biennale delle multe all’inflazione è stato sospeso e anzi è stato introdotto un arrotondamento al ribasso degli importi rispetto alle regole vigenti. I minimi edittali più comuni, attualmente fissati a 26 e 42 euro, scendono a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni da 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro.
Smaterializzazione
Sarà revocato l’obbligo di portare con sé la patente fisica e il libretto di circolazione del veicolo, poiché le forze dell’ordine effettueranno le verifiche in via telematica.
Ci sono però altre domande da porsi: come avverrà, in caso di contestazione grave, il ritiro della patente? Si ritirerà lo smartphone? E nelle reception degli alberghi come faranno a trascrivere i dati al check-in in caso di arrivi in massa? Spilleranno assieme con le graffette gli smartphone sempre più sottili?
Tempi di invio delle contravvenzioni più stretti
I Comuni avranno tempi più stretti per l’invio delle contravvenzioni: l’attuale periodo limite di 90 giorni passa a 45 per notificare un verbale da accertamento remoto (come autovelox e telecamere) senza contestazione immediata.
Novità per chi viaggia senza RCA
Il nuovo Codice introduce poi una forte presa di posizione contro chi viaggia senza assicurazione di responsabilità civile (la copertura a tutela dei danni causati a terzi) attiva: per gli inadempienti scatterà il divieto di marcia a tempo indeterminato.
Ok, benissimo... ma i ciclomotori si vedranno abbassare le tariffe assicurative oppure si metteranno tutti in condizioni di non marciare più a tempo indeterminato? Questa ci pare una voragine nell'acqua, non un buco!
Veicoli stranieri: fine delle targhe polacche?
Il testo punta a recuperare le somme delle multe non saldate dagli automobilisti esteri tramite una procedura di riscossione coattiva e introduce l’obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per gli stranieri che circolano nel nostro Paese per più di 30 giorni.
Ok, benissimo... ma voglio proprio vedere quali controlli effettivi ci saranno...
Per le "bici dei rider" obbligo di casco e targa
La mobilità leggera su due ruote subisce una nuova regolamentazione: per i cosiddetti “cicli a propulsione” (le bici elettriche spesso utilizzate dai rider), diversi dalle ordinarie biciclette a pedalata assistita, limitate a 0,25 kW, diventa obbligatorio il casco e un contrassegno.
Giro di vite anche per i monopattini elettrici, per i quali scatta il divieto assoluto di circolazione nei casi in cui costituiscano un potenziale pericolo per i pedoni o un intralcio.
Attenzione: occorre distinguere le bici a pedalata assistita (che richiedono di pedalare per avere l'aiuto del motore) da quelle che si muovono autonomamente tramite acceleratore. Queste ultime, anche se comunemente vengono chiamate "biciclette elettriche", per il CdS non sono velocipedi ma rientrano nella disciplina dei ciclomotori, con i relativi obblighi.
Ah aha ah ha hah ah ah ah ah ah ah... che bella barzelletta!!!
Praticamente il biciclo elettrico truccatissimo che fa i 90 km/h con la manetta del gas e va in salita senza pedalare, che nelle nostre città imperversa guidato da gente che non ha idea di cosa sia una patente o un codice della strada... invece di venire represso e sanzionato viene istituzionalizzato!
Però il monopattino è brutto e cattivo. GENI.
Diritti dei disabili: forse siamo finalmente arrivati al 2026!
Nel nuovo Codice della Strada è entrato anche l’obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei Contrassegni Unici (CUDE).
La misura permetterà ai cittadini con disabilità di viaggiare e muoversi liberamente senza dover richiedere l’autorizzazione di accesso alle ZTL a ogni singola amministrazione locale.
Per i Comuni che non si conformeranno alla nuova norma è prevista una sanzione tecnologica: non potranno utilizzare dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative a soste riservate e ZTL.
Inoltre vengono inasprite le sanzioni per lo sfruttamento fraudolento dei pass e adottati criteri medico-legali uniformi per il loro rilascio a livello nazionale.
Trasporti professionali, il limite anagrafico
Infine, per il settore dei trasporti professionali, il limite anagrafico per guidare camion e autobus (e in generale i veicoli per cui sono necessarie patenti di gruppo 2: C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE) viene innalzato da 68 a 70 anni, ma con il vincolo di sottoporsi a una verifica medica biennale.
Pare che il testo definitivo del nuovo Codice della Strada arriverà nel 2027, e salvo imprevisti, ripensamenti eccetera, dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2028.
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