Multe: le novità delL 2013 e del 2026

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Multe: le novità delL 2013 e del 2026

Messaggioda cts » 13 ago 2013 17:10

Le tanto attese multe low cost sono diventate realtà. E questo per una norma che, in linea con le misure inserite nel Decreto del Fare, andrà ad “aggiornare” il Codice della Strada con una revisione delle norme sanzionatorie.

Dalla nota presentata si evince che (sigh... premialità... che ignoranti...):

“la revisione della disciplina sanzionatoria, con espressa previsione di specifiche misure di premialità in relazione a comportamenti virtuosi nonché, misure riduttive dell’entità delle sanzioni in caso di pagamento delle stesse entro tempi ristretti”.


In definitiva il testo, approvato dalla Commissione di bilancio e Affari costituzionali della Camera e facente parte degli 84 articoli del dl Fare, prevede uno sconto del 30%, per i soggetti che decideranno di pagare le multe entro cinque giorni dalla notifica.
Uno sconto del 30% sulla somma da versare di cui potranno godere tutti i soggetti multati, ma di cui beneficerà anche lo Stato che vedrà dimezzare i costi di gestione. Le singole amministrazioni comunali potranno “fare cassa” velocemente, senza richiedere l’aiuto di Equitalia.

Non è tutto oro quel che luccica. Nel provvedimento, il testo non regolamenta in modo dettagliato le situazioni in cui può essere applicata la riduzione, anzi un “errore di forma” potrebbe complicare la situazione.
Dall’art. 20 del testo si evince che potranno beneficiare dello sconto anche tutti i soggetti che non hanno subito, nell’ultimo biennio prima della sanzione, decurtazione di punti.
Quindi non solo il numero di soggetti che potrà godere dello sconto sale a 34 milioni, circa il 96% dei patentati italiani, ma quest’ultimi potranno attendere fino a 60 giorni prima di pagare la sanzione in forma ridotta.

Ulteriore agevolazione per gli automobilisti, ma che costringerebbe ogni comando di polizia a munirsi di un sistema di accertamento veloce della situazione punti di ogni patentato. La semplificazione burocratica, in questo caso, sarebbe un vero e proprio fallimento.

Un’altra mancanza del testo, messa in luce dalla più grande agenzia di sicurezza stradale (Asaps), è l’assenza di un piano applicativo della norma. Oggettivamente non può essere prevista una riduzione per alcune tipologie di sanzioni, vedi mancato uso delle cinture di sicurezza e sistemi di ritenuta per bambini (art. 173 CdS) o per chi viene pizzicato alla guida di un veicolo con il tasso di alcolemia inferiore a 0,8 g/l.

Infine non vanno dimenticati i soliti “furbetti” che, calcolatrice alla mano, preferiranno ricevere una potenziale multa invece che rispettare il Codice della Strada. La sosta selvaggia in città e nelle località turistiche subirebbe un’impennata visto che, applicando la riduzione, una sanzione per divieto di sosta costerebbe meno della tariffa giornaliera del parcheggio.

Fatta (male) la legge, trovato (più di un) inganno?

Articolo tratto da http://www.6sicuro.it/news/multe-low-co ... k1_content

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Re: Multe: le novità del Decreto del FARE (2013)

Messaggioda cts » 23 ago 2013 08:14

Domande ai dubbi delle novità del Decreto del FARE.

Come si può usufruire dello sconto?
Dopo la notifica delle multa si hanno5 giorni a disposizione per pagare con l' importo ridotto.
In molti casi però (per esempio se si viene fermati in flagranza di infrazione o nel caso del divieto di sosta con tagliando lasciato sotto il tergicristallo) si può chiedere all'agente la notifica immediata della contravvenzione.

La riduzione è prevista anche nei casi di preavviso sul parabrezza?
La norma non la prevede, ma la logica vuole che in questo caso la norma più favorevole venga applicata.
Il proprietario o conducente con l' avviso potrebbe recarsi presso il comando di polizia accertatore e chiedere la notifica della sanzione oppure potrà attendere la successiva notifica per posta con il ricarico delle relative spese.

Come si calcola la percentuale di sconto?
La riduzione del 30% si applica solo sulla sanzione prevista dal codice della strada, quindi non sugli importi di spesa di notifica.

Si può arrotondare l' importo?
No: bisogna prestare molta attenzione a pagare l'importo esatto della multa.
E gli errori si pagano cari: chi dovesse sbagliare oltre a perdere lo sconto del 30% perde anche il diritto o al pagamento in misura ridotta (quello che si applica ai versamenti effettuati entro 60 giorni dalla notifica). Il tutto calcolato con spese e interessi nella classica cartella esattoriale.

È possibile pagare con carta di credito?
Si, è un' altra delle novità, ma è necessario che la pattuglia su strada abbia il POS (pint Of Sale) collegato, altrimenti rimangono i soliti canali di pagamento, poste, banca, ricevitorie Sisal.

Per quali sanzioni si applica lo sconto del 30%?
Per tutte le violazioni del Codice il cui pagamento avviene entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica, con esclusione di quelle che prevedono la sanzione accessoria della sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Chi può beneficiare dello sconto?
Tutti i conducenti o proprietari si possono avvalere di questa procedura a prescindere dai punti di patente posseduti.

Se pago entro 5 giorni con lo sconto posso poi fare ricorso?
No, una volta pagata una sanzione con o senza sconto, viene meno il diritto a presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto.

Che differenza c'è fra contestazione e notificazione?
La contestazione è la procedura che segue all'immediato accertamento dell'infrazione da parte dell'agente, in sostanza quando il conducente viene fermato immediatamente e portato a conoscenza dell'infrazione commessa.
La notificazione consiste nella ricezione al domicilio del proprietario del veicolo di un verbale ad una violazione commessa e non contestata subito al conducente. Esempi: autovelox, tutor ecc.

La sicurezza stradale è a rischio con questo Decreto?
La più grande associazione di sicurezza stradale italiana, l'AsAPS, a riguardo ha sottolineato diverse perplessità, pur approvando il principio dello sconto in quanto il provvedimento oltre che incidere positivamente sulle esauste tasche degli automobilisti, potrebbe abbassare sensibilmente il numero dei ricorsi ai giudici di pace e dei contenziosi con le conseguenti iscrizioni a ruolo, ciò con un auspicato recupero di agenti da impiegare poi su strada.
Spiega il presidente dell'ASAPS Biserni: «Grave è lo sconto per chi viola l' art.172 del CdS nell' ipotesi del mancato uso dei seggiolini per bambini (oggi euro 80 e 5 punti che sono scesi a 56 euro con il pagamento entro 5 giorni)».

È vero che questa riduzione non riguarda le violazioni connesse all'abuso di alcol alla guida?
Sì, in quanto tali violazioni, di carattere penale, non rientrano nel beneficio della riduzione del 30%, così dicasi per l' unica ipotesi di carattere amministrativo, ossia quando il tasso alcoolemico resti compreso tra 0,5 e non superiore a 0,8 g/l, che prevede, però, oltre alla sanzione di euro 527 anche la sospensione della patente e quindi anche questa ipotesi resta esclusa dalla riduzione.
«Esiste anche l' ipotesi - spiegano all' Asaps - prevista dall'art.186 bis comma 2 che per i neopatentati nei primi 3 anni, i minori di 21 anni e i professionisti dell'autotrasporto cose e persone, stabilisce il valore zero assoluto di alcol alla guida con la sanzione prevista che va da 163 a 658 euro. Con lo sconto del 30% la sanzione scende a 114 euro».

È vero che in alcuni casi ora conviene pagare la multa che il parcheggio?
Il normale divieto di sosta, col pagamento entro 5 giorni, ora prevede una sanzione che passa da 41 a 28,70 euro.
Secondo molti un livello troppo basso, che porta la sanzione in diretta concorrenza con il costo dei garage, considerando la possibilità di non incappare tutti i giorni nella multa.

Esiste un problema legato ai reati legati alle assicurazioni?
Secondo l'ASAPS sì perché ora chi circola con una vettura senza assicurazione, approfittando dello sconto del 30% e della riduzione prevista dalla legge se assicura il veicolo (nei successivi 15 giorni, oltre ai 15 oggi previsti per legge rispetto alla scadenza riportata sul certificato), pagherà appena 147,11 euro invece degli originari 210,15 di sanzione.

Fonte: Repubblica.it

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Re: Multe: le novità del Decreto del FARE (2013)

Messaggioda cts » 13 giu 2014 10:58

Ricorso Multe Tutor e Autovelox: le novità
Il nuovo decreto interministeriale recante “Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità” (in corso di approvazione da parte della Conferenza Stato-Città e autonomie locali), potrebbe portare una ventata di novità in materia di autovelox (i dispositivi che rilevano la velocità istantanea, in un punto) e tutor (gli apparecchi che rilevano soprattutto la velocità media in un tratto di strada).

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2026: con la notifica digitale cambiano tempi e regole. Dall'app IO alla raccomandata, la guida completa

Messaggioda cts » 02 giu 2026 06:11

2026: con la notifica digitale cambiano tempi e regole. Dall'app IO alla raccomandata, la guida completa
Ricevere una contravvenzione oggi può avvenire in modi molto diversi e il canale scelto per la notifica determina in modo preciso quando iniziano a decorrere i termini per pagare o fare ricorso. Una guida pratica per non farsi cogliere impreparati

Pagare una multa in ritardo costa caro: la legge non perdona chi lascia scadere i termini, e oggi — con la digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione — le modalità di notifica si sono moltiplicate, rendendo ancora più importante sapere esattamente da quando decorre l'orologio. Raccomandata cartacea, app IO, PEC, SMS, email o il nuovo servizio SEND: ogni canale ha le sue regole, i suoi tempi e le sue conseguenze pratiche per il portafoglio del motociclista e dell'automobilista italiano.

La normativa italiana è chiara e non lascia margini di interpretazione: chi riceve una sanzione per violazione del Codice della Strada e provvede al pagamento entro cinque giorni dalla notifica beneficia di una riduzione del 30% sull'importo dovuto. Un incentivo concreto ad agire in fretta.
Al contrario, chi lascia trascorrere 60 giorni senza pagare né presentare ricorso si trova costretto a versare il doppio della sanzione originale, cui si aggiunge un 10% di interessi ogni sei mesi di ulteriore ritardo.
La data di notifica, dunque, non è un dettaglio burocratico: è il punto di partenza di un conto alla rovescia con conseguenze economiche dirette.


La raccomandata tradizionale: tempi lunghi, regole precise
Il canale più classico, la raccomandata con avviso di ritorno, è anche quello con la gestione temporale più articolata.
1) Se il plico viene consegnato direttamente al destinatario, la notifica si perfeziona 10 giorni dopo la data di ricezione.
2) Se invece il destinatario è assente e riceve un avviso di giacenza, i tempi si biforcano: 10 giorni dal ritiro, se questo avviene entro i primi 10 giorni dall'avviso; oppure 20 giorni dalla data dell'avviso di giacenza qualora la raccomandata non venga ritirata entro tale limite. In quest'ultimo caso, la multa si considera notificata anche senza che il destinatario abbia mai fisicamente aperto la busta, un dettaglio che ha già fatto molti danni.


Che cos'è la piattaforma SEND e come funziona
Prima di entrare nei dettagli dei singoli canali digitali, vale la pena capire di cosa si tratta.
SEND — Servizio Notifiche Digitali — è l'infrastruttura telematica ufficiale attraverso cui la Pubblica Amministrazione invia atti e comunicazioni formali a cittadini e aziende.
Si attiva tramite app IO, previa autenticazione con SPID o CIE, e rappresenta il fulcro attorno a cui ruota l'intero sistema di notifica digitale delle sanzioni stradali.
A seconda del canale utilizzato all'interno della piattaforma (PEC, SMS o email tradizionale) le regole sul perfezionamento della notifica cambiano in modo significativo.


PEC: sette giorni e scatta in automatico
Chi dispone di una casella di Posta Elettronica Certificata si trova davanti al meccanismo più "autonomo": la notifica tramite SEND si perfeziona automaticamente sette giorni dopo la data di consegna del messaggio nella casella PEC, senza che sia necessaria alcuna azione da parte del destinatario.
Unica eccezione: se il messaggio viene consegnato dopo le ore 21:00, il conteggio parte dal giorno successivo.
Nei casi in cui la casella PEC risulti inattiva, non valida o semplicemente piena, la notifica si perfeziona comunque ma i tempi si allungano:
1) 15 giorni dopo l'emissione dell'avviso di mancato recapito.
Anche qui, quindi, ignorare il problema non fa guadagnare tempo: lo fa perdere, aggravando la situazione.

SMS ed email tradizionale: vale solo l'accesso consapevole
Con SMS ed email ordinaria il meccanismo è radicalmente diverso. Non esiste alcuna decorrenza automatica legata alla ricezione dell'avviso: ricevere un SMS o un'email che segnala una notifica su SEND non fa partire alcun termine.
La notifica acquisisce valore legale, e i termini iniziano a decorrere, soltanto nel momento in cui il cittadino accede alla piattaforma SEND con SPID o CIE e consulta il documento.
In altre parole: finché non si "preme" per aprire la notifica, l'orologio non parte. Questo può sembrare un vantaggio, ma si trasforma in un rischio concreto per chi dimentica di accedere o rimanda indefinitamente.

C'è però un incentivo pratico a non attendere troppo: leggere il messaggio digitale entro i primi cinque giorni (120 ore) dalla trasmissione dell'avviso evita l'invio della copia cartacea della multa, per chi non dispone di una PEC. Un risparmio di carta, ma soprattutto una semplificazione del processo.


App IO: notifica istantanea, responsabilità immediata
Attraverso l'app IO — anch'essa accessibile con autenticazione SPID o CIE e integrata con la piattaforma SEND — la notifica si perfeziona nel momento esatto in cui il messaggio viene aperto e consultato.
Non esistono giorni di tolleranza: dall'istante in cui si tocca la notifica sullo schermo dello smartphone, i termini iniziano a decorrere.
Vale inoltre la regola dell'accesso anticipato: se il cittadino consulta i documenti su SEND prima che scattino i termini automatici (come i sette giorni della PEC) la notifica si considera perfezionata nell'esatto momento dell'accesso, non alla scadenza del termine previsto dal canale originale.

Il vantaggio concreto dell'app IO rimane però innegabile: consente di memorizzare un metodo di pagamento e di saldare la sanzione in pochi passaggi, riducendo il rischio di dimenticanze e ritardi involontari.

Che cosa cambia nella pratica
Per chi usa la moto o l'auto quotidianamente, conoscere queste distinzioni non è un esercizio accademico: è gestione concreta del rischio economico.
Il consiglio pratico è di non aprire le notifiche digitali relative a sanzioni a meno che non si sia pronti a verificare l'importo e valutare immediatamente se pagare o avviare un ricorso.
Nel caso della raccomandata cartacea, invece, i giorni di "margine" prima del perfezionamento possono essere utilizzati per raccogliere documentazione utile a un'eventuale contestazione.

La direzione è comunque tracciata: la Pubblica Amministrazione italiana sta accelerando la transizione verso la notifica elettronica, e il servizio SEND — parte del più ampio progetto di digitalizzazione del PNRR — è destinato a diventare il canale predominante nei prossimi anni. Questo renderà i tempi di notifica sempre più immediati e ridurrà ulteriormente i margini di manovra per chi riceve una sanzione.

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