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Kymco Ionex: un ecosistema per la mobilità elettrica

Messaggioda cts » 08 dic 2023 06:32

Kymco Ionex: un ecosistema per la mobilità elettrica
La Casa Taiwanese ha mostrato a EICMA 2023 un interessante ecosistema basato sulle batterie intercambiabili ("swappabili"). Saranno soluzioni di questo tipo che favoriranno la diffusione su larga scala dei veicoli elettrici?

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Zero Motorcycles estende la garanzia a 5 anni

Messaggioda cts » 21 dic 2023 08:15

Zero Motorcycles estende la garanzia a 5 anni
Tutte le moto elettriche modelli 2024 della Casa californiana godranno in Europa di una estensione della garanzia ufficiale che passa così da 2 a 5 anni

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Felo Tooz, la Super Tourer elettrica da oltre 700 km di autonomia

Messaggioda cts » 16 apr 2024 02:44

Felo Tooz, la Super Tourer elettrica da oltre 700 km di autonomia
Prodotta in Thailandia è la moto elettrica con la maggiore autonomia dichiarata. L’enorme capacità di carica, va di pari passo con la rapidità di ricarica, ma, per ora, nessuna info su quando sarà davvero disponibile


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Il 45° Motor Show di Bangkok mette al centro le automobili, eppure tra le 4 ruote è riuscita a farsi notare questa “motonave” dal nome Felo Tooz. Si tratta di una moto totalmente elettrica che vanta l’autonomia più alta mai dichiarata: ben 720 km con un solo ciclo di ricarica.
È una moto prodotta dal colosso thailandese Smartech, che ha dalla sua parte anche il governo thailandese che appoggia il progetto. Smatech da anni è nel settore della mobilità elettrica con moto, scooter e bici ed ora tenta il "colpo grosso" con questa super tourer dalla chiara impostazione da mangia-chilometri.
Le dimensioni sono assolutamente importanti e il suo aspetto ricalca le moto destinate ai grandi viaggi anche perché le prestazioni annunciate sono davvero uniche per una full electric.

Secondo quanto dichiarato dalla casa costruttrice, la Felo Tooz permette di percorrere lunghi tragitti senza preoccuparsi dell’autonomia, addirittura oltre 700 chilometri con una carica.
Per quanto riguarda la velocità di ricarica la batteria può passare dal 20% all'80% in appena 20 minuti con la ricarica Type2.
Per quanto riguarda le prestazioni, Felo Tooz può raggiungere una velocità massima dichiarata di 200 km/h. Non manca anche la funzione V2L (Vehicle to Load) che permette di utilizzare la batteria della moto per alimentare altri dispositivi.
Nulla è dichiarato sul peso, ma c’è da immaginare che sarà un bel macigno...

La dotazione della nuova tourer elettrica comprende un enorme display TFT da 12” con sistema di navigazione integrato e un sistema di telecamere a 360°, non manca ABS e il controllo di trazione e, pensate un po', la possibilità di utilizzare una delle valige laterali come una borsa frigo da otto litri.
Insomma… una moto per molti aspetti davvero unica. Per ora si tratta di un prototipo, eppure sembra che la thailandese Smartech sia davvero intenzionata a fare sul serio.

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Bajaj Freedom 125: la commuter bi-fuel, gas e benzina!

Messaggioda cts » 20 lug 2024 06:17

Bajaj Freedom 125: la commuter bi-fuel, gas e benzina!

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Prezzo a partire da poco più di 1.000 euro, 330 km autonomia e costi d'uso ridottissimi: presentata in India, è una delle prime moto a usare il Compressed Natural Gas e la comune benzina

Bajaj ha spesso mostrato la strada quando si è trattato di ridurre i costi di esercizio o di tentare di aggredire il mercato con prezzi convincenti sopratutto per quanto riguarda le moto destinate al diporto quotidiano, ambito nel quale in India, America Latina e Sud Est Asiatico c'è una fortissima domanda. Sulla scia di queste premesse il colosso indiano ha presentato in India la sua Freedom 125 CNG (CNG sta per Compressed Natural Gas), una moto che può essere alimentata indifferentemente a gas o a benzina ed equipaggiata di due serbatoi separati, uno per tipo di carburante.
Quello del gas ha primo ha una capacità di 2 kg/12,5 litri (100/km al Kg il consumo dichiarato), il secondo di appena 2 litri.

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Una delle ragioni principali dell'adozione del CNG come carburante è quella del vantaggioso costo per chilometro percorso, ma è significativa anche quella riguardante le emissioni (il CNG è uno dei combustibili a meno inquinanti) e, nel caso particolare, quella che riguarda la bilancia dei pagamenti indiana (il Paese è forte importatore di petrolio).

Ciò detto, la Freedom 125 è mossa da un semplice monocilindrico di 125 cm³ quattro tempi con cilindro quasi orizzontale per lasciare spazio al serbatoio del gas alloggiato sotto la sella; quando alimentato a benzina il propulsore sviluppa 9,5 cavalli a 8.000 giri/min e 9,7 Nm di coppia massima a 5.000 giri/min accoppiato a un cambio a 5 rapporti, ovviamente passando al CNG le performance si smorzano un po', con una velocità massima che da 93,4 km/h scende a 90 km/h quando si passa all'alimentazione a gas.

Tuttavia, dubitiamo che questo possa essere un problema per i futuri acquirenti della Freedom che certamente sono principalmente alla ricerca della massima economia di esercizio, dichiarata da Bajaj come pari a una rupia per chilometro con un risparmio di circa (al cambio attuale) 890 euro in cinque anni se comparata a un'altra moto di cilindrata equivalente: in un Paese dove il salario medio che può scendere anche sotto i 300 dollari al mese, oscillando in modo significativo in funzione anche della città dove viene conseguito, tutto questo può avere un forte appeal.

Nelle zone rurali i vantaggi sarebbero ancora più evidenti, visto che in quelle aree i salari sono generalmente più bassi della media, e appare singolare la scelta di dotare la Freedom 125 di una sella particolarmente ampia e molto sviluppata in senso longitudinale (quasi 80 cm!), come a venire incontro a usi "impropriamente promiscui" del veicolo.
Non nascondiamoci dietro un dito: in molti paesi asiatici la moto è il mezzo di trasporto principe (e spesso unico per tutta la famiglia) e chi ha viaggiato in questi luoghi non ha certo faticato a vedere per strada moto con tre o quattro occupanti appollaiati sopra in modo più o meno stabile: una sella così ampia favorisce l'uso "familiare" e lo stesso Rajiv Bajaj alla presentazione del modello, secondo quanto riporta Rushlane.com, ha parlato di "necessità pratiche", pur ricordando che legalmente non è possibile trasportare più di due persone su una moto.

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Tecnicamente la moto è bi-fuel: si può passare senza soluzione di continuità - con un interruttore al manubrio sinistro - all'alimentazione a benzina, in questo caso il consumo dichiarato è di 67 Km/l e la possibilità di essere alimentata a benzina porta con sé i vantaggi di non dover cercare sempre e ad ogni costo un distributore di gas per rifornire il serbatoio dedicato, alloggiato sotto la sella: per questo serbatoio viene dichiarata una resistenza a prova di bomba (durante il lancio stampa si è visto un video dove la Freedom veniva sottoposta a consistenti e violenti urti senza che la pressione del serbatoio venisse a calare, sintomo di una perfetta tenuta e di nessun danno).

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Altre caratteristiche, se vogliamo, "premium" sono la connettività, il mono progressivo al posteriore, la ruota posteriore da 16 pollici con pneumatico da 120/70: tutto in un veicolo prodotto in tre versioni e il cui prezzo parte da 95.000 rupie, anche se la versione top che vede i freni a disco e l'impianto di illuminazione a LED arriva a costare 110.000 rupie (poco più di 1.200 euro).

La Freedom 125 viene dichiarata da Bajaj come la prima moto a CNG: in effetti altri esperimenti del genere, o quantomeno simili, sono stati fatti anche in tempi molto recenti (il primo che viene in mente a chi scrive è l'AKT NDK vista alla Feria 2 Ruedas di Medellin l'anno scorso) ma quello di Bajaj sembra proprio un progetto che andrà avanti anche con altri modelli, come del resto dichiarato dalla Casa Indiana. L'India resta quindi uno degli hub tecnologici dove è più sensibile l'evoluzione verso i carburanti alternativi, oltre a essere probabilmente un laboratorio di soluzioni che vedremo, forse, anche in Europa.

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Energica in liquidazione. Addio alle moto elettriche costruite a Modena

Messaggioda cts » 25 ott 2024 16:16

Energica in liquidazione. Addio alle moto elettriche costruite a Modena
Sul produttore italiano, ormai da qualche anno in mano americana, hanno gravato la crisi del mercato elettrico e la diminuzione degli investimenti. Si chiude così una storia lunga dieci anni.

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La notizia era nell’aria ed è diventata ufficiale dopo una nota rilasciata dall’azienda: Energica, costruttore italiano di moto elettriche ad elevate prestazioni, entrerà in liquidazione giudiziale per stato di insolvenza. In altri termini, il produttore fallisce e cessa la sua attività. Si chiude così una storia partita dieci anni fa dalla Motor Valley italiana.

Come evidenziato nella nota, la crisi del mercato elettrico e la diminuzione degli investimenti nel settore ha fortemente impattato su Ideanomics, la società americana che dal 2021 controlla il 75% di Energica. La flessione negativa del mercato e della filiera automotive ha poi contribuito a darle il colpo di grazia. Resteranno quindi a casa i 50 dipendenti dell’azienda, che già da tempo erano sottoposti a contratto di solidarietà.

"È stata una decisione obbligata" ha commentato al Sole 24 Ore l’amministratore delegato di Energica, Livia Cevolini. "Bruciamo quotidianamente cassa e non abbiamo un investitore, siamo obbligati per legge a fermare l’attività".

La prima moto elettrica nel 2014

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Il nome Energica balza agli onori della cronaca nel 2014 con il lancio della sportiva elettrica Ego (nell'immagine sopra). L’anno dopo, nel 2015, arriva la naked Eva e nel 2017 il terzo modello, la naked EsseEsse9. I tre modelli condividono la stessa piattaforma tecnologica, con al centro la batteria da 13,4 kWh capace di garantire circa 150 km di percorrenza.

Nel 2018 la chiamata di Dorna, la società spagnola che organizza le più importanti competizioni motociclistiche, MotoGP compresa. Energica diventa fornitore unico per il primo campionato FIM Enel MotoE World Cup e conserva questo prestigioso ruolo fino al 2022, sostituita poi da Ducati.

Nel 2019 il lancio di una seconda, più capiente batteria. Arriva infatti una batteria da 21,5 kWh, con autonomia che a seconda del modello può arrivare fino a 400 km. Il 2022 è l’anno di grazia di Energica, che grazie al lancio della Green Tourer Experia (nell'immagine sotto) fa registrare un ricavo record di 13 milioni di euro.

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Prima dell’Experia, però, Energica era già passata in mani straniere: nel 2021 l’azienda sino-americana Ideanomics ne aveva già rilevato il 75% delle quote azionarie.

Nel 2023 l’ultimo grande exploit di Energica: per la prima volta nella storia una motocicletta elettrica gareggia contro motociclette classiche con motore a combustione. Avviene nel Campionato MotoAmerica Super Hooligan, con la Eva Ribelle RS (nell'immagine sotto) che si classifica quarta nella graduatoria generale.

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Lambretta Elettra: il futuro elettrico dello scooter italiano ad Eicma 2024

Messaggioda cts » 16 nov 2024 05:50

Lambretta Elettra: il futuro elettrico dello scooter italiano ad Eicma 2024
Lo scooter elettrico combina innovazione, design e tradizione per una mobilità sostenibile

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Lambretta Elettra è stata presentata a EICMA 2024, la celebre esposizione internazionale del settore motociclistico, come simbolo di una nuova era della mobilità urbana. Dotata di un motore elettrico ad alte prestazioni, rappresenta un concentrato di innovazione, fascino e attenzione al dettaglio, unendo l’eleganza iconica di Lambretta con l’efficienza della tecnologia elettrica. È un vero sogno su due ruote, pensato per gli amanti dello stile e per chi cerca un veicolo a zero emissioni, senza rinunciare al piacere di guida.

Un design che guarda al futuro senza dimenticare il passato

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Il design di Lambretta Elettra è un perfetto equilibrio tra il moderno e il classico. Le linee tese del frontale si fondono con i contorni morbidi e arrotondati del retro, omaggiando le iconiche Lambrette degli anni ‘50. Questo mix di passato e futuro è evidente anche nel profilo della sella, minimalista e sinuoso, che aggiunge un tocco di eleganza e continuità con la tradizione Lambretta.
Non si tratta solo di estetica: ogni dettaglio è progettato per ottimizzare l’esperienza di guida. Il telaio tradizionale e le ruote da 12 pollici garantiscono stabilità e comfort, mentre il sistema di sospensione posteriore è stato completamente ripensato, con un’unità ammortizzante posizionata sopra il motore per una migliore risposta. La sospensione anteriore “a ruota tirata” con doppio ammortizzatore riflette lo stile classico, ma è stata rielaborata per adattarsi alle esigenze di oggi.

Tecnologia e prestazioni al top
L’Elettra non è solo bella, ma anche altamente performante. Grazie a un motore elettrico a magneti permanenti (PMSM), è capace di raggiungere una velocità massima di 110 km/h, con una potenza di 4 kW continua e un picco di 11 kW.
La coppia di 258 Nm assicura un’accelerazione pronta e reattiva, ideale per la guida urbana e per affrontare strade più veloci. Le modalità di guida Eco, Ride e Sport consentono di regolare le prestazioni in base alle esigenze, garantendo un’autonomia variabile dai 127 km a velocità ridotta fino a oltre 60 km a velocità più elevata.

Il tempo di ricarica è di circa 5 ore e 30 minuti con una presa standard domestica, che si riduce a soli 36 minuti con la ricarica rapida fino all’80%, rendendola perfetta per chi ha una vita dinamica e necessita di brevi tempi di fermo.

Un’esperienza utente unica

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L’Elettra offre anche caratteristiche pratiche e innovative. La scocca posteriore, azionabile tramite telecomando, permette di accedere al vano batteria e a un pratico spazio portaoggetti o portacasco.
La strumentazione digitale integrata rende la guida ancora più coinvolgente e moderna, mentre il faro anteriore, con la sua distintiva forma a uncino, aggiunge carattere al design.

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La gamma Lambretta Elettra
Lambretta conferma la sua capacità di innovare con una gamma che include anche i modelli J, Serie X e Serie G-Special, con cilindrate e propulsioni adatte a ogni esigenza. La Serie V-Special, già sul mercato dal 2017, continua a offrire cilindrate tra 50 e 200 cmc, portando avanti l’eredità Lambretta.

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Vmoto VS4: l’elettrica per la mobilità urbana sostenibile

Messaggioda cts » 16 nov 2024 05:55

Vmoto VS4: l’elettrica per la mobilità urbana sostenibile
Autonomia, design e prestazioni, pensato per chi cerca una mobilità sostenibile e comoda in città

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Vmoto ha svelato all’EICMA 2024 la sua nuova due ruote elettrica VS4, progettata per soddisfare le esigenze della mobilità urbana moderna, combinando autonomia, efficienza e sostenibilità in un design elegante e funzionale. Con un’autonomia massima di 200 km e una velocità di punta di 90 km/h, la Vmoto VS4 si posiziona come un’alternativa competitiva ai veicoli a motore tradizionali, offrendo le prestazioni di uno scooter da 125 cmc con tutti i vantaggi della propulsione elettrica.

Il design della VS4 nasce dalla collaborazione con C-Creative, uno studio europeo di design che ha lavorato per fondere estetica e funzionalità in un veicolo perfetto per il contesto urbano. La linea della Vmoto VS4 è moderna e accattivante, pensata per integrarsi facilmente negli spazi cittadini, mentre le pedane ampie e il sedile allungato offrono comodità sia per il conducente che per eventuali passeggeri.
La seduta consente anche di trasportare piccoli carichi, risultando ideale per chi necessita di spazio extra nelle giornate più impegnative.

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A livello tecnico, il Vmoto VS4 è alimentato da batterie al litio da 74V, con opzioni di ricarica che vanno da 0,72 kW fino a 6,6 kW. La ricarica rapida consente di avere lo scooter pronto in tempi ridotti, un vantaggio per chi fa un uso intensivo del mezzo. Il motore centrale da 4 kW garantisce una distribuzione bilanciata del peso, migliorando la manovrabilità nel traffico urbano. Grazie ai freni a leva anteriore e a pedale posteriore, il VS4 offre una frenata pronta e sicura in ogni situazione, pensata per le esigenze delle strade cittadine.

Le dimensioni compatte – 2065 mm di lunghezza, 750 mm di larghezza e 1095 mm di altezza – unite a un peso contenuto di 106 kg (senza batteria), rendono il Vmoto VS4 estremamente maneggevole, ideale per destreggiarsi anche nelle aree più congestionate della città. La luce frontale garantisce visibilità ottimale, aumentando la sicurezza di guida notturna. Con una tecnologia completamente elettrica, il Vmoto VS4 risponde alle crescenti richieste di mobilità sostenibile, offrendo un’esperienza di guida ecologica e moderna.

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eBike: da Bosch arriva la protezione per il furto di batterie

Messaggioda cts » 08 gen 2025 01:49

eBike: da Bosch arriva la protezione per il furto di batterie
Bosch eBike Systems ha svelato una nuova innovazione nella protezione contro i furti di eBike, presentata al CES 2025 di Las Vegas: “Battery Lock“. Questa funzione avanzata si unisce alla gamma di soluzioni di sicurezza digitale dell’azienda, già composta da “eBike Lock” e “eBike Alarm“. L’obiettivo è rafforzare la protezione delle batterie, uno degli elementi più costosi e vulnerabili di una eBike.

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Olanda: il Governo impone una tassa sulle moto elettriche

Messaggioda cts » 09 gen 2025 18:40

Olanda: il Governo impone una tassa sulle moto elettriche
Niente esenzione della tassa di circolazione e in più tornano delle ulteriori imposte che fino ad oggi avevano l'esenzione. Le elettriche "nel mirino" del Ministero dei Trasporti olandese

Moto elettriche... quante domande e quanti dubbi. Eppure solitamente ai Governi piacciono. "Sono il futuro della mobilità"... eppure, non vengono acquistate come vorrebbero dall'alto. Sono tante le aziende, start-up o meno, che hanno chiuso. Prima su tutte, pensiamo ad Energica, in liquidazione. Veniamo al dunque, nei Paesi Bassi, pare proprio che le cose stiano cambiando. Incredibile tra l'altro, visto che l'Olanda è stata una delle patrie di diverse start-up di questo tipo di veicoli. Dove vogliamo arrivare? Che il Governo olandese ha deciso di applicare una tassa extra sulle due ruote elettriche attraverso la BPM, o "Belasting van Personenauto's en Motorrijwielen", nota anche come tassa sui veicoli privati. Da non crederci...

Facciamo un passo indietro: un mezzo elettrico, non emette sostanze inquinanti. Ecco perché è, anzi era, da considerarsi esente dal pagamento della BPM. La rivista olandese The Pack ha pensato di parlare in un articolo, di due modelli popolari: la Yamaha Tracer 900 e l'Energica Experia. Ora, la Energica sarà anche in una fase problematica, ma il confronto ci può stare. A partire dal 2025 infatti, la Tracer manterrà il prezzo di 16.299 euro, al contrario dell'Energica che passerà da 30.451,80 euro a ben 35.010 euro! 4.559 euro di differenza, dovuto solo ed esclusivamente all'imposizione del BPM sulle moto elettriche.
Chi ha acquistato la moto precedentemente e non ha pagato la tassa di circolazione? Beh, spiacenti, ora dovrà pagarla!
Saranno molto felici i proprietari di motocicli EV che hanno acquistato questo tipo di moto anche per evitare la tassa. Insomma, più tasse, formate dalla BPM e dalla tassa di circolazione.
Va detto, in Olanda le moto non sono poi così vendute, si parla di circa 700.000 pezzi (dati 2023), mentre in Italia nel 2024 se ne sono vendute oltre il doppio, tanto per capirsi. L'Olanda sarà un esempio per gli altri Paesi Europei? Staremo a vedere, a noi sembra tutto solo una gran confusione!

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Si chiama Lightfoot, lo scooter elettrico alimentato con pannelli solari

Messaggioda cts » 22 gen 2025 05:36

Si chiama Lightfoot, lo scooter elettrico alimentato con pannelli solari
Sembra una valigia con le ruote ma è un “motorino” a ricarica autonoma. Nato in USA da una collaborazione australiano-americana, è forse una soluzione sostenibile?

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