Lambretta festeggia 70 anni con la "Vendetta"




cts ha scritto:Ed invece è tramontato per sempre...cts ha scritto:Brutte notizie per Malaguti, stanno smantellando la fabbrica bolognese.
Adesso è proprio finita per la Malaguti: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12 ... na/180580/
“A quattordici anni volevo una motocicletta Malaguti: non mi venne concessa, così la cercai su internet e con stupore scoprì che la storica impresa di San Lazzaro di Savena aveva chiuso i battenti”. In quel momento è scattata la scintilla nel cuore di Luca Santo, 23enne di Campi Salentina che, cresciuto con il mito ‘Malaguti’, ha deciso di ridare nuova linfa vitale allo storico marchio di moto, nato nel 1930, ma che nel 2011 ha dovuto chiudere fabbriche e uffici.
Così dallo scorso 17 agosto dopo cinque anni di mancato utilizzo del marchio, Luca Santo – insieme ad altri due compagni di avventura – ha deciso di rilevare la dicitura “Malaguti”, con in testa un chiaro progetto di rilancio: “sappiamo che Malaguti rappresenta un mito nell’immaginario collettivo di molte generazioni – commenta – una vera e propria favola in chi, come me, animato dalla passione, è cresciuto con il made in Italy delle due ruote”.
Questo ragazzo pugliese quindi, come riferito al Corriere della Sera, dopo aver "stretto molte mani, anche importanti per cercare lavoro" il lavoro ha deciso di fabbricarselo da sé.
Passo dopo passo, il 23enne sta costruendo un percorso ambizioso, ma “fattibile. Siamo già partiti con lo studio di un prototipo di uno scooter asiatico che vorremmo importare in Italia con qualche ritocco nel design e, naturalmente, con il marchio Malaguti”.
Entro la fine dell’anno, secondo i progetti del salentino, verrà presentato “ Phantom F10” con motore Minarelli di cilindrata 50, raffreddato ad aria e ad acqua. E poi? “E poi tenteremo di entrare, anzi di ri-entrare, nel mercato nazionale, ma abbiamo già avviato contatti con alcuni colossi asiatici, sondando il terreno anche nelle parti di Cina, India ed estremo oriente”.
Determinato, appassionato e deciso nel suo intento, Luca Santo non sta più nelle pelle e non vede l’ora di presentare la “sua” prima creatura. L’ideale sarebbe presentarsi al mondo durante l’Eicma di Milano in programma nel 2018, quando – secondo gli auspici del salentino – si potrebbe puntare alla cilindrata 125. Il sogno, poi, è quello di riattivare la Divisione Corse. “Un passo alla volta”, ama dire Luca da Campi Salentina. Un passo alla volta, verso un grande futuro.
Il presidente di Malaguti srl, Antonino Malaguti, risponde alla notizia sulla “resurrezione” del marchio motociclistico bolognese da parte del 23enne pugliese Luca Santo. “Ci vediamo costretti ad opporre la nostra piena titolarità del marchio e del suo utilizzo (non siamo affatto defunti e, quindi, non abbiamo nessun motivo che qualcun altro ci faccia risorgere), quale espressione dell’attività della famiglia Malaguti”.
“La pubblicazione della notizia della creazione di una nuova realtà ’Malaguti’ in luogo di quella storica, autentica e vitale, qual è la Malaguti s.r.l., ha provocato grande disorientamento sulla nostra rete di oltre 1.100 punti di vendita e assistenza in Italia e nei paesi esteri, dove essi sono insediati: prova ne sono la loro continua corrispondenza e le contemporanee numerose chiamate telefoniche, tutte intese a protestare per la ’rinascita’ dell’azienda di genesi asiatica. Occorre, pertanto, un’immediata rettifica che dia atto della realtà della Malaguti s.r.l, società storica della famiglia Malaguti, titolare del marchio protetto “Malaguti” nelle varie forme, loghi, modelli e quant’altro”.














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