Non volevo più scendereeeeeeeeeeeeeee.................

Potrei racchiudere in queste parole l'effetto che ha avuto la prova, troppo bello!
Ma lasciamo da parte per un attimo l'emozione e facciamo una disamina dell'estetica e del comportamento su strada.
L'estetica come si sa è un fatto personale; una cosa a me piace ed altri la ripudiano quindi, la mia affermazione nel dire che la rinnovata livrea sportiva ammiccante all'altro prodotto di punta del marchio veneto, l'RSV4 (dalla quale copia il faro anteriore), ha letteralmente stravolto in meglio l'aspetto quasi anonimo e senza grossi spunti di interesse del GP 800, è l'espressione del mio gusto estetico ma....sfido chiunque a dire che non è bello, comunque.
Il gruppo luci posteriore a led, anch'esso filante e "ammodernato" strizza l'occhio all'Aprilia Dorsoduro snellendo il corposo volume della zona sottosella.
Sella del passeggero enorme, ben imbottita e praticamente alla stessa altezza di quella del pilota.
Sempre molto bello il manubrio in allumino, un po' meno gli specchi retrovisori nella zona della regolazione della visuale.
Nuova, bella e ben interpretabile la strumentazione.
La sella, un po' larga ma ottimamente imbottita, consente al pilota di appoggiare bene i piedi a terra con sicurezza, complici le ampie svasature della pedana che "non c'è", proprio nella zona in questione. Personalmente avrei preferito 10 cm in più di pedana per poter stare con i piedi un po' più sotto al sedere ma comunque non è male, è un mio modo di stare in sella e, un appoggio sicuro con 260 kg (in ordine di marcia) di moto è sicuramente prezioso.
Sotto le aggressive carenature non so dire cosa sia stato cambiato ma di sicuro il risultato è stupefacente.
Un bel sound profondo ma estremamente contenuto come decibel, esce dal doppio scarico sovrapposto e accompagna la rotazione al minimo del bicilindrico che con un filo di gas innesta una frizione centrifuga ben tarata che non genera vibrazioni o pattinamenti.
La confidenza, al giorno d'oggi si usa dire "feeling", è IMMEDIATA! Sembra di possederlo da tempo e ci si sente assolutamente a proprio agio, comodamente alla guida di un grosso cruiser che all'occorrenza sa tirar fuori una bella mandria di cavalli (76).
L'erogazione è possente ma fluida, con una schiena corposa (7,8 kgm a 6.000 giri per chi ama i dati tecnici) e pressoché infinita permette scatti e riprese fulminei, volendolo anche rabbiose.
Ma il suo punto di forza è senz'ombra di dubbio il comportamento in curva.
Se di libidine a cavallo di un due ruote si può parlare, questa è la cosa più vicina al termine di paragone (nel mondo degli scooter...). Una lama, un rasoio, non hanno la stessa millimetrica precisione di inserimento e mantenimento di traiettoria. Il peso importante si annulla e si trasforma in eleganza. Le "esse" svaniscono e si raddrizzano all'arrivo di questo scooter monomarcia che, con lievissima inerzia, è in grado di fare dei capolavori fra i limiti della corsia. Stupendo! (Contribuisce a ciò il movimento inverso del motore rispetto al senso di rotazione delle ruote - dal sito Aprilia). Certamente non è un fuscello e un po' di "fisico" viene richiesto ma....
Ottimo il freno motore, mai invasivo ma ben presente ed efficace, un inesistente on/off, una più sostenuta (rispetto al Gilera GP 800) forcella anteriore, ottimi freni anche se senza ABS, il sempre bel forcellone posteriore in alluminio e la trasmissione con una nuova catena Regina di alta gamma, sigillata, completano la disamina di questo splendido SRV 850 Aprilia (Euro 4).
Unico neo di rilievo riscontrato è la quasi inesistente protezione dall'aria anche a livello gambe. Per quanto riguarda il busto è disponibile comunque un cupolino una decina di cm più alto con deflettore.
Freni nella norma per la massa del veicolo, in attesa dell'ABS di prossimo (dicono in concessionaria) utilizzo, assieme ad una doppia mappatura della centralina (ridicono).
Avendo provato giusto ieri e per molti km l'Honda Integra, posso ora affermare che per i miei personali gusti e attitudini, questo SRV 850, al di là della potenza decisamente superiore (76 contro 52) rispecchia molto più quelli che sono i miei gusti in fatto di due ruote, soprattutto per la presenza del variatore e non del cambio, seppur ottimo dell'Integra e, se potessi, avrei già firmato il contratto.
Un doveroso ringraziamento alla concessionaria West Road Bike di Villorba (TV)per la concessione del veicolo per la prova


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