2 ruote ed energie alternative

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Messaggioda cts » 21 feb 2010 00:57

La moto elettrica più piccola del mondo
Segnalo questa moto, scoperta su motoblog.it.
Si chiama Moosshiqk, ed è la moto elettrica più piccola del mondo! 45 cm di lunghezza per 30 cm di altezza, tale mini-minimoto può essere smontata in un minuto e rimontata nello stesso tempo.
Le prestazioni sono: 15km/h di velocità massima e un peso di circa 4 kg.
Dati e numeri, però, non servono se non si guarda questo video (link), che riassume in pochi minuti la vera essenza del mezzo in oggetto: divertente, ma inutile e scomodo!

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Messaggioda cts » 22 feb 2010 00:43

Ecco i modelli Quantya per il 2010 <--- fare clic qui per l'articolo completo
Quantya ha presentato allo Swiss-Moto Show di Zurigo le due nuove moto che comporranno il listino 2010, chiamate Squter P1 e MMX, mosse entrambe da un propulsore elettrico DC a spazzole assiali e batteria ai polimeri di litio, già visto sui precedenti modelli dell’azienda svizzera.

Fra tante moto elettriche, faccio andare Mix in solluchero con questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=VSDa-EUT ... r_embedded
Protagonista indiscusso del video diffuso dalla filiale statunitense di BMW Motorrad è il propulsore della BMW S 1000 RR, in particolare la sua distribuzione, inquadrato mentre gira a diversi regimi di rotazione, dal minimo fino alla zona rossa.
Le due valvole di aspirazione e scarico per cilindro realizzate in titanio superleggero vengono azionate dagli alberi a camme mentre la lubrificazione fa il suo “sporco” lavoro. Il motore pesa 59,8 kg ed è particolarmente sottile e slanciato.

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Messaggioda Mix » 22 feb 2010 01:27

Leggo sempre con interesse le tue news, Cts, anche se ultimamente lascio pochi commenti.
Spero di tornare presto a contribuire, come tempo fa.

Ho letto l'articolo su Quantya.
Spiace che tutti i progressi compiuti nell'ambito della trazione elettrica rendano ancora poco fruibili i modelli integralmente elettrici. Il collo di bottiglia non e' rappresentato tanto dalla velocita' massima, bensi' dall'autonomia.
Sebbene vengano utilizzate batterie a Litio l'energia in Wh (watt-ora) per unita' di peso e' ancora insufficiente per fornire all'utenza dei veicoli veramente alternativi alla trazione a petrolio raffinato.
Occorrerebbero veicoli stretti e leggeri e, da questo punto di vista, interessante e' l'idea del giocattolino da 4 kg...
Per questo motivo occorre ancora far convivere le due fonti energetiche, producendo gli ibridi.
Questo Scuter e' quindi adatto all'uso cittadino e poco oltre, anche se mi rendo conto degli sforzi compiuti e della tecnologia impiegata in questo progetto.

Cts, sulle valvole alleggerite del motore BMW ha scritto:...faccio andare Mix in solluchero con questo video...
SSLLURP!!! SSLLURRPPPP!!!

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Messaggioda cts » 10 mar 2010 19:03

Per me l'elettrico è meglio, ma la BMW ha proposto una moto a idrogeno... :roll:
Eccovi da motoblog.it la notizia:
L’elettrico ha esordito nelle due ruote già da un bel pezzo, e il prossimo step riguarderà sicuramente l’idrogeno, con propulsori dedicati e la solita ricerca delle performance a emissioni zero. Un certo Vincent Montreuil, designer francese della School of Design, è partito dal concetto sportivo della HP2 Sport, per arrivare alla HP Kunst.

Il boxer è sostituito da celle di combustibile a idrogeno, con un serbatoio cryogenico da 20 litri e un innovativo sistema di sospensioni elettromagnetiche. I comandi di acceleratore e freno sono a loro volta elettronici e le batterie Li-Po garantiscono performance di tutto rispetto.

Il telaio in alluminio mischia le particolari piastre che avvolgono il motore e un traliccio centrale, mentre le performance potrebbero attestarsi sui 100kW di potenza. Il design la differenzia dalla produzione BMW recente, ma ne mantiene la colorazione bianca/blu tipica delle proposte sportive con motore Boxer. Speriamo di vederla e toccarla il prima possibile!

http://www.youtube.com/watch?v=diL_Eylx ... r_embedded
Immagine

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Messaggioda Mix » 11 mar 2010 16:29

Cts ha scritto:Per me l'elettrico è meglio...
La penso allo stesso modo.
La trazione elettrica permette di caricare gli accumulatori direttamente da una fonte energetica elettrica, ad esempio un pannello solare, perdendo poca potenza durante tale passaggio. Ma un mezzo elettrico non e' fruibile nei termini in cui noi oggi concepiamo l'utilizzo di un veicolo, auto o moto che sia.

Troppi sono gli impedimenti, in primo luogo il peso.
Anche se raramente si riflette su questo, quando si viaggia con una moto il conducente rappresenta circa il 30% del peso totale dell'insieme; se ragioniamo su un' auto tale percentuale scende attorno al 7-8%, significando che per ogni kg umano dobbiamo muoverne all'incirca 15 di metallo, gomma, plastica e liquidi.
Tutto cio' e' energeticamente inaccettabile e cozza violentemente con la trazione elettrica; occorrerebbero quindi veicoli leggerissimi.

La trazione ad idrogeno permette di stipare piu' energia nello stesso spazio destinato agli accumulatori elettrici, quindi piu' fruibilita', ma la conversione chimica dell'energia ha un rendimento molto basso.
Essa e' piu' fruibile, per esempio tale prototipo BMW ha la considerevole potenza di: 100/0.736= 135 HP.

Se dovessimo quindi caricare la nostra moto ad idrogeno con pannelli fotovoltaici la situazione sarebbe questa:
1) il sole d'estate scarica mediamente su ogni metro quadro della terra all'incirca 1000 watts
2) un pannello fotovoltaico ha un rendimento medio del 12%, un pannello da 1 metro quadro erogherebbe quindi 120 watts (direttamente trasferibili, ad esempio, su uno scooter elettrico).
3) questi 120 watts, dopo la conversione in energia chimica (idrogeno) si ridurrebbero a circa 40.

Ecco i problemi energetico-economici della trazione ad idrogeno, per quello che ne so io.

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Messaggioda cts » 18 mar 2010 11:11

Da motoblog.it:
Voltra Concept by Dan Anderson: design elettrico
Immagine
Oltre la questione tecnica ed ecologica, in fase costante di evoluzione, le moto elettriche hanno a che fare anche con una gestione del design tutta particolare. Le batterie utilizzate, grossi blocchetti rettangolari e dalle forme sgraziate, spesso non si integrano nel design delle moto che le accolgono, e la gestione degli spazi e dei pesi obbliga ad utilizzare soluzioni estetiche estreme (estremamente brutte) o discutibili elementi poco armonici con il resto del mezzo.

Dan Anderson ci ha pensato e ripensato, e non solo è riuscito a ottenere uno dei più begli esempi di design applicato all’elettrico, ma c’è riuscito limitando le forme a pochi semplici elementi che rendono il design accattivante, ma sobrio e pulito.

Si chiama Voltra, ed è un concept che si basa su quote ciclistiche classiche di una naked o una sportiva moderna, e ne ridefinisce le caratteristiche estetiche. Il telaietto reggisella parte dal cannotto di sterzo, e si allunga creando il disegno di quello che fu il serbatoio, con un traliccio di tubi tondi. le batterie sono incastrate in obliquo su un telaio ben celato dietro i pannelli bianchi che coprono entrambe le fiancate, e due proiettori dal design innovativo illuminano l’anteriore.

Le caratteristiche tecniche parlano di quattro batterie agli ioni di litio, che erogano 53kW e un coppia stimata di 100Nm. L’autonomia è limitata ad un’ora e 40 minuti, ma come al solito quest’aspetto è l’unico neo di tutta la produzione elettrica all’attuale livello tecnologico. I valori parlano di 200km/h facilmente raggiungibili accompagnati dal solito ronzio, che diventa fischio agli altri regimi di rotazione.

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Messaggioda Mix » 18 mar 2010 11:47

motoblog.it ha scritto:L’autonomia è limitata ad un’ora e 40 minuti, ma come al solito quest’aspetto è l’unico neo di tutta la produzione elettrica all’attuale livello tecnologico.
Non solo, c'e' anche un risvolto domestico.

Sa bene chi viaggia a metano quanto sia importante che la relativa area di servizio sia dotata di un bar, o il gestore sia un amico (o diventato ormai tale) col quale far trascorrere quei 10-15 minuti necessari a riempire di gas (non liquefatto come il GPL) la bombola.
La scarsa autonomia dell'elettrico e' affiancata dall'enorme tempo necessario per ricaricare le batterie con la normale presa domestica da 3 kW, che obbligatoriamente necessita, nelle autovetture, di tempi "notturni" di 6-7 ore.
Alternativa e' dotarsi di un contatore (quindi limitatore) che consenta di prelevare ben di piu' dei 16 Amperes consentiti alla normale utenza...

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Messaggioda frankeno » 18 mar 2010 19:11

cts ha scritto:Per me l'elettrico è meglio, ma la BMW ha proposto una moto a idrogeno... :roll:
Eccovi da motoblog.it la notizia:
L’elettrico ha esordito nelle due ruote già da un bel pezzo, e il prossimo step riguarderà sicuramente l’idrogeno...
...
...Speriamo di vederla e toccarla il prima possibile!


Io però ancora non ho ben capito una cosa: l'idrogeno produce energia elettrica che poi diventa energia per il propulsore? Quindi questi prototipi hanno degli accumulatori come quelle elettriche? Ho producono energia che (come i benzina) vadirettamente ad alimentare la propulsione?

Chiedo da perfetto ignorante in materia. Perchè se ci sono degli accumulatori allora ha ragione cts, tanto vale farle direttamente elettriche (partendo da un punto di vista "ecologico"). Si potrebbe obiettare che però con l'idrogeno "dovresti" avere energia a basso costo... Ma ancora ce ne vuole prima che ci arrivano...

Chiedo pareri a riguardo... Grazie in anticipo :wink:
Chi va piano va sano e va lontano... e si diverte pure parecchio!!

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Messaggioda Mix » 18 mar 2010 23:37

Provo io, con il beneficio dell'inventario, a risponderti Frankeno.

Innanzitutto occorre dire che anche il motore idrogeno, per scopi concreti, e' figlio delle missioni spaziali, con la differenza che ai tempi il combustibile era quello utilizzato dal Saturno V.
C'era energia necessaria per portare in orbita un intero razzo ma, per la strumentazione di bordo (farcita di CPU Z80, che vent'anni dopo ritroveremo nei nostri Sinclair Spectrum), occorreva anche l'energia elettrica.
Essendo impensabile dover portare sulla Luna dei pesanti accumulatori elettrici si inventarono le celle a combustibile, o fuel-cell.
La produzione di energia elettrica avviene istantaneamente attraverso la ricombinazione dell'idrogeno con l'ossigeno dell'aria, i prodotti di tale reazione chimica sono acqua e vapore acqueo.

Sono gia' pronti per la commercializzazione i telefoni cellulari a fuel-cell che, per funzionare, fanno il pieno di... gas da accendini!

Ricordo due principali problemi che limitano la produzione di idrogeno:
- l'energia necessaria per ottenere l'idrogeno stesso (H2),
- l'energia necessaria per comprimerlo ad altissima pressione, piu' del metano d'autotrazione.

Energia che, ad oggi, e' in gran parte di origine petrolifera...

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Messaggioda cts » 31 mar 2010 11:59

Arrivano le KTM Freeride elettriche (link) e anche il ciclomotore Generic e-MO (link).
Molto interessante quest'ultimo, che a me ricorda,.
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più che il della Piaggio (come menzionato nell'articolo), proprio il Grillo, sempre della Piaggio!
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